L’evoluzione della stecca da biliardo e la scelta della stessa

L’evoluzione delle stecca da biliardo e la scelta della stessa

Essenziale per un giocatore di biliardo è sicuramente la scelta della stecca.
In passato erano maggiormente utilizzate stecche interamente in legno che erano e sono anche oggi molto apprezzate, visto che sono utilizzate sopratutto nel campo della carambola tre sponde e dello snooker sopratutto per la loro sensibilità.
Tuttavia, grazie al progresso e all’evoluzione dei vari materiali, si è arrivati prima alla costruzione di stecche in alluminio (introdotte verso gli anni 80) o altre leghe metalliche.




Alla fine degli anni 80 e inizio anni 90 sono stati introdotti nuovi materiali come carbonio e kevlar che hanno un elevata resistenza a trazione più di 4-8 volte rispetto all’acciaio, e sono molto leggeri.

Negli ultimi anni questi prodotti sono stati modificati da alcuni produttori per cambiare le caratteristiche e hanno dato vita ad alcuni puntali per stecche da biliardo come carbonlegno, vetroresina, gitium, kevlarlegno ecc. (Ne parleremo in futuro di questi materiali analizzandoli uno ad uno e delucidandovi su i pro e i contro).

Per il gioco dei 5 birilli il bilanciamento della stecca deve o almeno, dovrebbe essere portato preferibilmente intorno ai 38-39 cm con il peso che dovrebbe variare tra i 620 e i 700 grammi, diversamente invece, per la carambola tre sponde è preferibile che il bilanciamento venga portato intorno ai 40 cm e il peso sui 500 grammi, per lo snooker invece, il bilanciamento dovrebbe trovarsi intorno ai 46 cm con un peso della stecca sui 500 grammi, mentre, per il pool che necessita di un bilanciamento sempre sui 46 cm, il peso deve essere di circa 550 grammi.
Per quello che riguarda la scelta della stecca, che essa sia due o tre pezzi si tratta comunque di tipi di stecche meno morbide rispetto alle stecche di un unico pezzo.
Le stecche formate da più pezzi sono caratterizzate dalla presenza di un impugnatura ed un puntale con le due cose che si uniscono tramite innesti filettati che possono essere di diverso tipo, come ad esempio, legno, ottone, metallo ecc, alla loro estremità è posto un tappo di gomma utile per poter appoggiare l’attrezzo di gioco al suolo senza rovinarlo.
Fondamentale per quello che invece riguarda l’andamento della stecca è l’applicazione di un cuoio che risponda in maniera ottimale e che non deve essere ne troppo morbido ne troppo duro e che per quello che è possibile debba poter esaltare in qualche modo la stecca.
Va però detto che sempre tra puntale e tacchetto va applicata una ghiera fatta prevalentemente in PVC che serve a non danneggiare il materiale di cui è fatto il puntale e a formare una vera e proprio base di appoggio per il cuoio.
In passato, sopratutto verso la metà del secolo scorso, erano sia aziende del nord che del sud Italia ad esportare i loro prodotti in tutto il mondo, oggi invece con il progresso, le fabbriche di stecche da biliardo sono nate in molti paesi europei e non solo ed anche i vari giocatori sono sempre di più, sempre crescenti sono le richieste dei giocatori che a volte richiedono specifici materiali per la costruzione di un determinato attrezzo di gioco.




Nonostante le tante fabbriche, sono però sempre differenti i modi di lavorazione e costruzione di ogni tipo di stecca.
Molti costruttori di stecche infatti si affidano a dei macchinari che hanno il compito di semplificare quello che è il lavoro per la costruzione di una stecca da biliardo, in questo modo la produzione è dozzinale e quindi in poco tempo si riescono a produrre molte più stecche rispetto ad altre fabbriche che invece lavorano ancora artigianalmente e che impiegano quindi molto più tempo per la costruzione di una singola stecca.
Fra i tanti materiali si preferisce il legno sia per la carambola che per i 5 birilli o il carbonio utilizzato sopratutto nei 5 birilli ma del tutto assente nel campo della carambola tre sponde.
Oggi, rispetto al passato, sono sempre di più i giocatori che sono sponsorizzati da aziende specializzate nella costruzione di stecche, molte volte però è proprio il nome del giocatore rispetto alla marca stessa della stecca che attira gli appassionati di biliardo ad acquistarla, essi infatti commettono forse un grave errore perché indipendentemente dal tipo di materiale e indipendentemente dal prezzo decidono di acquistare una stecca rispetto ad un altra proprio perché quella determinata stecca è firmata magari dal loro idolo.