Il biliardo: uno sport per tutti 

Il biliardo: uno sport per tutti

Cercare di capire che tipo di ruolo ed importanza dare al biliardo tra tutti i vari sport è cosa assai difficile.
Il biliardo, inizialmente praticato sopratutto da elitè benestanti come re, sovrani e membri dell’alta aristocrazia può essere definito uno sport a tutti gli effetti. Tuttavia, esso ha una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri e che potrebbe portare a definirlo come uno degli sport più belli in assoluto. Il biliardo è infatti l’unico sport capace di attenuare in maniera sostanziale ogni tipo di discriminazione e diversità; può essere definito come uno sport che permette di far confrontare ad armi pari i normodotati con coloro che normodotati non sono, ovvero con portatori di handicap. è altresì possibile assistere a confronti tra persone di età avanzata con persone molto più giovani come dei ragazzi poco più che adolescenti. Tramite il biliardo quindi, tutti (normodotati e non, giovani e meno giovani) sono sostanzialmente uguali.

Ci sono alcuni esempi eclatanti di persone che pur essendo portatori di handicap, riescono comunque ad ottenere ottimi risultati in campo biliardistico. Questo grazie alla trancia, all’impegno, alla voglia di vincere, di migliorarsi e soprattutto alla voglia di divertisti. Errata è la definizione del biliardo come sport da bar; definizione legata al fatto che il biliardo sopratutto nel secolo scorso era molto diffuso in vari bar e locali.




Tuttavia però, è proprio nel ‘900 che con la nascita delle varie federazioni biliardistiche come la F.I.BI.S (Federazione Italiana di Biliardo Sportivo), la C.E.B (Confederazione Europea di Biliardo) e l’ U.M.B (Unione Mondiale di Biliardo), il biliardo ha conosciuto un grandissimo sviluppo.
Il ‘900 è stato infatti un secolo d’oro per il biliardo sportivo grazie sopratutto all’organizzazione dei vari campionati Italiani, Europei e Mondiali.
Oggi il biliardo a livello agonistico (che include ad esempio oltre i 5/9 birilli anche la carambola tre sponde e il Pool) è molto praticato in alcuni paesi Europei (come l’Italia e la Germania) ma anche in diversi Paesi sud Americani (come Argentina e Uruguay). Una grande crescita l’ha avuta e la sta avendo anche il mondo del biliardo sportivo femminile vista la presenza di sempre più donne

che decidono di avvicinarsi al mondo del biliardo per poterlo praticare e diffondere, cercando di far cambiare quindi idea a tutte quelle persone che vedono e pensano il biliardo come uno sport per soli uomini e quindi non proprio adatto all’universo femminile.
Ci si deve impegnare per cercare di sfatare questo falso mito e si deve cercare di poter esportare il biliardo sportivo oltre oceano perché questo è importante, oltre che per la sua crescita, anche per la sua evoluzione. Uno sport capace di attenuare ogni tipo di differenza tra coloro che si affrontano merita di essere conosciuto e praticato ovunque e da tutti (uomini, donne e bambini, sia con handicap che senza).
Bisogna cercare di dar vita a manifestazioni che possano coinvolgere sopratutto i giovani, in modo che questi si possano avvicinare al biliardo e lo possano praticare, contribuendo così alla sua crescita, diffusione e possano quindi far conoscere il biliardo per quello che è davvero:
“Uno sport di tutti, uno sport per tutti”.