È ancora Andrea Quarta, per la 4° volta nella sua carriera, il re d’Europa.

Ha aspettato circa 10 anni per la vittoria di un altro titolo individuale a livello internazionale, dopo la conquista del campionato mondiale e dei 3 titoli europei di fila, tra l’altro, di cui l’ultimo, circa 10 anni fa, ecco arrivare un altro grande successo per il campione nato in Puglia ma ormai, da tempo immemore trasferitosi in Piemonte, dove gioca e vive.

Andrea Quarta, partito come uno dei favoriti per la vittoria finale, dopo aver sconfitto in un’incontro drammatico dal punto di vista sportivo il suo amico/nemico di sempre, ovvero, il Barese Michelangelo Aniello, con il risultato di 3 a 2 è approdato in finale contro il Napoletano, che però, ultimamente, vive in Lombardia, Fioravante Vecchione che invece si era imposto nell’altra semifinale per 3 a 0 in un derby tutto campano, contro Camilo Gomez, figlio del grande e compianto Nestor Osvaldo Gomez la storia del biliardo.

Due semifinali molto diverse, la prima fatta di sorpassi e contro sorpassi, di rimonte e di agonia, la seconda invece, leggermente più libera dalla tensione visto anche il risultato finale.

Eccola quindi una finale del tutto inedita e del tutto Italiana.

Favorito Andrea Quarta, detto il Cannibale visto il suo sconfinato palmares, sul Napoletano Vecchione Fioravante, la finale è stata comunque molto avvincente dal punto di vista emotivo, entrambi infatti avevano motivazioni differenti: per Vecchione sarebbe stato il primo grande traguardo delle sua carriera biliardistica, per Quarta invece, sarebbe stato il 4 titolo Europeo, e lui, già fermo a 3 era ed è, ancor di più ora, il giocatore che ha vinto più titoli Continentali nella storia del biliardo, visto che lo seguono a ruota Michelangelo Aniello e il grandissimo Carlo Cifalà, fermi entrambi a “soli” 2 titoli Europei conquistati.

È stata una finale, sempre al meglio dei 3 set su 5, a tratti equilibrata, almeno fino all’1-1, quando poi, a partire dalla terza partita, Andrea Quarta ha iniziato a macinare birilli e comprimere il gioco di Vecchione che non ha avuto a questo punto alcuna possibilità di vittoria.

3 a 1 è stato il risultato finale in favore del cannibale che si aggiudica quindi il suo quarto titolo Europeo e forse entra, stavolta davvero, nella leggenda.

È dal 1986 che i campionati Europei si svolgono ed è dal 1986 ad oggi che il vincitore è sempre stato un giocatore Italiano, segno questo del grande livello di gioco presente in Italia rispetto al livello di gioco presente nei vari pesi Europei.